Da Ferrara in marcia per il clima

“Il recente annuncio del ministro Scajola sul ritorno al nucleare dimostra che le nostre preoccupazioni sono fondate e che più che mai è necessario ragionare in termini di investimento su energie rinnovabili”. Lo afferma il circolo di Legambiente di Ferrara che chiama i cittadini a raccolta per la manifestazione del 7 giugno, a Milano, “che, già progettata all’inizio dell’anno, assume ora una valenza nuova, fortemente orientata al rifiuto totale di una svolta nucleare in Italia”.

In vista della conferenza stampa congiunta con Wwf e Greenpeace, a livello nazionale, anche sui territori locali si stanno organizzando le collaborazioni per una partecipazione massiccia e congiunta all’appuntamento del 7 giugno.

“Oggi il no al nucleare – continua Legambiente per bocca della sua presidente Marzia Marchi – dev’essere tenuto legato a doppio filo alla questione del clima. Il solo modo realistico per farlo è dimostrare che se l’Italia – dallo Stato alle aziende private – s’impegnasse in un nuovo programma nucleare, questo renderebbe impossibile ogni seria scommessa su efficienza e rinnovabili. E poiché la prima centrale nucleare entrerebbe in funzione attorno al 2020, ciò vorrebbe dire azzerare ogni possibilità di centrare gli obiettivi europei”.

“L’associazione che ha fatto dell’opposizione al nucleare uno dei suoi punti cardini – conclude -, con il lavoro storico dell’ufficio scientifico, con la mobilitazione dei circoli locali e regionali, con il sostegno alle popolazioni di Cernobyl, oggi più che mai prosegue con il “no al nucleare” pur conscia, però, che il contesto oggettivo e il clima generale sono molto diversi da quelli non solo di vent’anni fa, ma anche dell’anno scorso”.

Per info: Legambiente 0532/451764, info@legambienteferrara.org.

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